Ecomondo 2026 si è chiuso il 6 novembre alla Fiera di Rimini. Quattro giorni, oltre 70 convegni e un programma che, secondo l’organizzatore Italian Exhibition Group, ha messo al centro il Circular Economy Act europeo, la responsabilità estesa del produttore (EPR), l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica.
Non eravamo espositori: questo articolo raccoglie i temi emersi dalle fonti ufficiali della fiera e li traduce in cose da fare per chi gestisce rifiuti e deve stare al passo con il RENTRI.
I temi dell’edizione 2026
- Circular Economy Act e nuovo quadro sugli imballaggi. Con CONAI e Utilitalia si è discusso di cosa cambia per produttori e gestori: più tracciabilità, più obblighi di rendicontazione, più dati da tenere in ordine.
- EPR, responsabilità estesa del produttore. Le nuove disposizioni europee allargano le filiere coinvolte (il tessile ha avuto per la prima volta un padiglione dedicato) e con esse il numero di soggetti che dovranno documentare i flussi di rifiuti.
- AI e digitale per la transizione. Un filone esplicito del programma: dai sistemi di monitoraggio alla gestione documentale, la direzione è quella di dati strutturati, interoperabili e verificabili.
- Stati Generali della Green Economy (3 e 4 novembre), con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: il quadro di policy nazionale in cui si inserisce anche il RENTRI.
Cosa c’entra il RENTRI
Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti è lo strumento con cui l’Italia ha già reso digitale la tracciabilità che l’Europa chiede ora a tutte le filiere. Nel 2026 il percorso si è completato per gli iscritti:
- Registro di carico e scarico digitale, con trasmissione periodica dei dati al RENTRI.
- Formulario digitale (xFIR) obbligatorio dal 16 settembre 2026: niente più alternativa cartacea per gli iscritti. Ne parliamo nella guida sull’xFIR obbligatorio.
- Conservazione a norma di registri e formulari, che sono documenti informatici a tutti gli effetti.
Il tema che torna in ogni convegno sulla tracciabilità è lo stesso: i dati vanno prodotti una volta sola, in formato strutturato, e devono restare leggibili e opponibili negli anni. È esattamente il punto su cui molte aziende arrivano impreparate.
Checklist post-Ecomondo per aziende e consulenti
- Verifica l’iscrizione RENTRI e le unità locali censite: ogni sito produttivo con obbligo di registro deve risultare correttamente.
- Controlla come emetti i formulari. Se usi ancora il portale ministeriale per ogni xFIR, valuta un gestionale che precompili i dati dall’anagrafica e dal registro: con RENTRI Suite registro, xFIR e trasmissioni si gestiscono da un’unica interfaccia, senza accedere al portale.
- Metti in sicurezza la conservazione. Registri e xFIR vanno conservati secondo le Linee guida AgID. Se li produci dal portale o con un altro software, RENTRI Base li prende in carico e li conserva a norma caricando l’XML dal browser.
- Se sei un consulente ambientale con più clienti, RENTRI Suite Gestori ti permette di operare per conto di più aziende con un solo accesso. Il confronto tra le soluzioni è nella guida sul software RENTRI per consulenti.
- Prepara i dati per l’EPR. Se la tua filiera rientra nei nuovi regimi di responsabilità estesa, i dati del registro RENTRI sono la base da cui partire per le rendicontazioni.
Le prossime tappe
Ecomondo tornerà a Rimini nel novembre 2027; le date ufficiali saranno pubblicate dall’organizzatore e le riporteremo in questa pagina. Nel frattempo il calendario delle fiere e dei convegni sui rifiuti che seguiamo è nella sezione Eventi.
Fonti: comunicati stampa e programma convegnistico su ecomondo.com e iegexpo.it.