RENTRI e rifiuti

xFIR obbligatorio dal 16 settembre 2026: cosa cambia e come emetterlo

Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale è obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI. Cosa è cambiato, chi è coinvolto e come emettere l'xFIR senza il portale ministeriale.

Aggiornato l' · Quality and Safety

Il formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale (xFIR) è uno dei pilastri del RENTRI. Previsto dall’art. 7, comma 8, del D.M. 4 aprile 2023, n. 59 a partire dal 13 febbraio 2026, ha avuto un periodo transitorio: la legge n. 26 del 27 febbraio 2026 ha consentito, fino al 15 settembre 2026, di continuare a emettere il FIR in formato cartaceo in alternativa a quello digitale.

Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale è obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI, come ricordato dall’avviso pubblicato sul portale RENTRI il 31 marzo 2026.

Cosa è cambiato

  • Una sola modalità per gli iscritti. Non c’è più la scelta tra cartaceo e digitale: il formulario nasce digitale e resta digitale fino all’accettazione da parte del destinatario.
  • La stampa non sostituisce il FIR digitale. Una copia stampata può accompagnare il trasporto, ma il documento valido è l’xFIR.
  • Trasmissione dei dati. Le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati dei formulari si applicano dal 15 settembre 2026.
  • Firma digitale. L’xFIR va sottoscritto digitalmente dai soggetti coinvolti nella movimentazione.

Chi è coinvolto

Produttore o detentore, trasportatore e destinatario gestiscono lo stesso formulario digitale, ciascuno per la propria parte: emissione e vidimazione, presa in carico durante il trasporto, accettazione all’impianto. Intermediari e consorzi hanno un ruolo specifico, descritto nelle schede informative del RENTRI.

Come emettere un xFIR

Le strade sono tre:

  1. Servizi di supporto del portale RENTRI, con accesso tramite SPID, CIE o CNS e inserimento manuale dei dati.
  2. App RENTRI FIR digitale, utile soprattutto per trasportatori e operatori in movimento.
  3. Un software gestionale interoperabile, che dialoga con il RENTRI e precompila il formulario con i dati già presenti in anagrafica e nel registro.

Con RENTRI Suite compili, vidimi e trasmetti l’xFIR dal gestionale, senza accedere al portale ministeriale. Movimenti e formulari sono illimitati a 69 € + IVA all’anno, e l’xFIR finisce in conservazione a norma senza costi aggiuntivi.

Non dimenticare la conservazione

L’xFIR è un documento informatico: come il registro di carico e scarico, va conservato a norma. Se emetti i formulari dal portale RENTRI o con un altro software, puoi conservarli con Mar.te RENTRI Base a 20 € + IVA all’anno. Approfondisci nella guida sulla conservazione dei registri RENTRI.

FAQ

Domande frequenti

Da quando è obbligatorio il FIR digitale?

Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale (xFIR) è obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI. Fino al 15 settembre 2026 era possibile scegliere tra formato digitale e cartaceo.

I produttori non iscritti al RENTRI devono usare l’xFIR?

I produttori non obbligati all'iscrizione continuano a usare il FIR cartaceo quando dovuto; trasportatori e destinatari seguono il formato scelto dal produttore o detentore. Verifica sempre le schede informative aggiornate nella sezione Supporto del portale RENTRI.

Serve il portale RENTRI per emettere un xFIR?

No. L'xFIR si può gestire con i servizi di supporto del portale, con l'app RENTRI oppure con un software gestionale interoperabile, come RENTRI Suite, che compila, vidima e trasmette il formulario.

L’xFIR va conservato a norma?

Sì. È un documento informatico e va conservato secondo le Linee guida AgID, come il registro di carico e scarico.